venerdì, novembre 17, 2006

equilibri instabili



















e si che è dura

passare dall'estate all'inverno
in un ora di volo
e fosse solo una questione di temperature
e cieli azzurri

Barcellona vive il suo momento magico
c'è energia nell'aria
elettricità e idee
è di quell'internazionalità
che si vede e si sente in ogni parte della città
si parla in tre lingue diverse
ed era una cosa che mi mancava

non è mai facile il cambiamento
ma qualcosa mi chiama
e ho voglia di seguire l'istinto

dinuovo rotta a sud
dinuovo il mare e il rumore
dinuovo alla ricerca di equilibri instabili

giovedì, novembre 09, 2006

BAR-cellona













eccomi quindi giunto nella città destino
estate piena
o qualcosa di molto simile

bellissima sensazione,
partire da bergamo con il maglione ed il cappotto
per rimanere in maglietta
appena scesi dall'aereo a girona
e vedere gente in braghe corte a barcellona!

il clima non sarà tutto
ma è già qualcosa

e allora via in giro
born
raval
eixample
gracia

e domani mattina in spiaggia
almeno per vederlo il mare

anche se poi non si sa mai

venerdì, ottobre 20, 2006

passaggi e cambiamenti

effettivamente non succede molto,
sono periodi di passaggio,
scegli di seguire strade nuove e abbandoni le vecchie
ma per un attimo
invero anche più di un attimo
ti trovi in una dimensione sospesa in cui
quel che resta non avanza
quel che è da venire nemmeno
ed eccoti servito un bel limbo in cui aspettare
e qui si aspetta
almeno fino alla fine di questo mese
per iniziare ad indagare nuovi territori
nel frattempo per non buttar via tempo
si studia
si mail-a
si preventiva
si osserva

mercoledì, ottobre 11, 2006

sogni

la macchina umana
è indiscutibilmente ben costruita.
nella sua realizzazione sono stati previsti
tutti i dispositivi
necessari al suo funzionamento ottimale.

prendete ad esempio i sogni
e l'impossibilità di ricordarli.
in una notte sola di un uomo ci sono ore di sogni
costruzioni irrazionali che si susseguono
in un flusso continuo e spesso illogico
ma di tutte queste infinite costruzioni
al risveglio resta quasi nulla

la macchina si auto protegge
resettando il lavoro continuo della notte
e riavviando il motore razionale che provvede
alla gestione del mondo.

eppure a volte capita che uno strascico
una traccia di questa produzione inconscia
resti, anche per pochi minuti, dopo il risveglio
e si fa fatica a ritenerne le immagini
il senso, i personaggi e la logica.

quel poco che resta del sogno
è sorprendente
persone mai viste
sono state generate dal nulla
ipotesi mai verificate sono state vissute intensamente

a volte tutti i mali del mondo
sono ben presenti e rappresentati
uomini e donne distrutti da fatica e fame e miseria
stati dipolizia in cui i militari controllano le strade
quartieri e strade sporche, angoli di pura violenza
in cui armati possiamo uccidere un uomo
senza alcun rimorso
senza dolore
con un gesto istintivo che pure non è il nostro istinto
è possibile vedere da vicino il terrore
sulla faccia di un bambino,
senza averlo mai visto nella realtà

e forme e colori di cui la mente razionale
fatica a comprenderne e gestire la difficoltà
matrici di una complessità inimmaginabile
ma sognabile.

il sogno
quanta energia, quanto senso, quanta forza
che non controlleremo e gestiremo mai

quale fortuna l'oblio al risvglio!
sarebbe impossibile gestire tutto
quel materiale prodotto riposando.

stress inaccettabile
scorie da eliminare
per una macchina che deve continuare
a soddisfare i bisogni essenziali della vita cosciente.

a volte però resta quella sensazione
di aver sognato in modo più lucido e aver compreso più
di quanto ci è consentito nella nostra attività cosciente
a volte resta la sensazione di essere stati
anche solo per un attimo
più vicini a dio
e di aver colto
anche solo per un attimo
qualcosa che al risveglio la nostra intelligenza razionale
ci impedisce, non solo di comprendere
ma di percepire.

giovedì, settembre 28, 2006

dottor jekil e mister bar

e si che a forza di fotografare bar
barman cameriere e avventori
ho deciso di saltare la barra
e infilarmi dietro un banco

negroni sbagliati e mojito
medie chiare e pinte scure
e tutte il microcosmo del bar
visto\vissuto da dentro

preludio ad altre decisioni
ad altri viaggi in mondi
e tempi differenti.

venerdì, settembre 15, 2006

compromettersi














e si che a volte diventa proprio necessario
perchè poi mica è così semplice
battere la naturale avversione al cambiamento
per sua natura anti-economico

il punto è trovare all'esterno l'energia necessaria
la giusta pressione utile a raggiungere lo scopo
allora quale migliore mezzo che il compromettersi

iniziare a parlare del tuo improbabile progetto
con quante più persone possibile
e renderlo sempre più reale con la ripetizione
(equazione base di ogni processo di persuasione)

arrivati al giusto livello di ripetizione
e alla massa di persone opportuna
la pressione esterna si trasformerà in spinta
costringendoti a superare ogni riserva
e infine agire.

non si può mica fare la figura dei banfoni!

insomma tutto questo preambolo per dire
che io parto.
non è chiaro ancora come e quando
ma parto
cambio città, cambio casa, cambio lingua, cambio paese.

la pressione sta salendo a livello adeguato
le ricerche avanzate, i dubbi minimi -ma insidiosi!-
le energie sufficienti.

il mare chiama
e da qualche parte c'è una rete metropolitana
più grande di questa.
più gente in movimento, più immagini in sospensione
e anch'io ne ho le palle piene.

martedì, settembre 05, 2006

settembre

momento di stasi

perchè l'estate è stata di insoliti riposi
poca gente vista
isolato al centro del mediterraneo
giorni di inedia vento e sole

la ripartenza è lenta e improbabile
l'astinenza da nicotina insopportabile
e micio piuttosto nervoso e lamentevole
problemi di caldo
o di calore

progetti aspettative e niente di sospeso
per una volta
a volte certe offerte vanno anche rifiutate
e spesso sono la maggioranza.

per finire
un plauso ai due coraggiosi che questa estate
hanno deciso nonostante le vacanze di accaparrarsi
due immagini del vostro

lunga vita ai mecenati
che un dio li abbia in gloria!















sull'etica del bar
l'assenzio
milano 2003 cm 100 x 70 stampa lambda su alluminio




















le grandi meretrici
senza titolo ##3
amsterdam 2005 cm 254 x 120 stampa acrilico su pvc

lunedì, luglio 31, 2006

caldo, molto caldo, ma a volte non abbastanza...

e si che è vero
d'estate fa caldo e anche di notte è bello
andando in moto sentirsi il vento in faccia
alito caldo dell'estate matura

eppure arriva il momento in cui la notte
la vicinanza del mare
complice un alito di vento
o una pioggia improvvisa
sorriso argenteo e beffardo del cielo




































































giovedì, giugno 29, 2006

l'estate è qui. la regina dei colori è tornata. the summer is here. the queen of colours is back.

è questione di tempo
ma poi improvvisamente il caldo esplode
la gente si sveste ed esce di casa
la notte diventa il momento della tregua
e della socialità
sono notti brevi, da incontri fugaci
è il momento della fuga dalle città
il momento del viaggio

it's only a question of time
then suddenly the heat explodes
people undress and go out
the night becomes a truce moment
and the social time
these are short nights, for transient meetings
it's the time to excape the towns
the time to set off

anche anticamente
era il momento in cui le navi
approfittavano della tregua dei marosi
per affrontare i lunghi viaggi verso
l'oro le spezie e la seta
beni preziosi e lontani
da donare alle corti

in past times
it was the moment for the ships
to take advantage of the breakers' truce
to make long voyages towards
gold, spices and silk
precious and far goods
gifts for the courts

è la stagione dei colori
del colore e della luce
del movimento veloce
e delle sensazioni intense.

it's the season of colours
the season of colours and light
the season of rapid movement
and intense sensations

buona visione.
good journey













































































































































www.faberimaginis.com

images informations works words
and other tales at
www.faberimaginis.com

l'estate è qui. la regina dei colori è tornata. parte seconda the summer is here. the queen of colours is back. b side











































































































































giovedì, giugno 15, 2006

sciogliere le vele














da quando la prima volta mi sono lasciato dietro
la via di casa alzandomi in volo in direzione parigi
è come se avessi saputo già
che non sarei più tornato indietro

ma c'era un'altra sensazione
che si è poi chiarita negli anni
la volontà e la determinazione a non restare più fermo
almeno per un po' di anni
cambiare casa lavoro città lingua cultura e modo di vivere
non di continuo ma seguendo cicli di due tre anni

partire
soffrire stringendo i denti per tre 4 mesi
e poi ricominciare a vivere in un nuovo posto
cercando di capirlo e di capirmi un po' meglio

ormai sono in questa città
covando un senso di frustrazione da troppo tempo
è estate ma è come se sentissi già il vento dell'autunno
che cambia la stagione

comincio a mettere in conto il sacrificio necessario
training autogeno per convincermi che ce la posso fare
dinuovo, un'altra volta
mollare gli ormeggi di notte nel silenzio generale
uscire dal porto e sciogliere le vele verso il mare aperto
alla ricerca di nuove isole
nuovi mondi e terre più propizie
per un mercante di idee

il sorriso sulle labbra
e il bagaglio leggero
di un amore da portare via dal grigio
e una cassa di libri con sopra un micio dormiente.

lunedì, giugno 12, 2006

finalmente a casa

e dopo la piccola odissea
milano arezzo salerno e ritorno
salerno arezzo milano
sono di nuovo a casa

è bizzarro che per tutto il tempo passato a salerno
è venuta giù pioggia in stile novembre
con temperature da autunno
e tornato a milano ho ritrovato l'estate

sono circa 40 giorni che la macchina fotografica
riposa nella sua sacca
voglia a zero e idee confuse

però qualcosa sale dal fondo
mentre la primavera si travasa nell'estate
lasciando spazio solo per progetti autunnali

troppo tempo per poter programmare
troppo poco per poter agire
e i conti che ricominciano a sfumare verso il rosso

ma si sa, alla fine
in fondo, all'ultimo minuto
le scelte si selezionano da sole
diventando decisioni inderogabili
e quello che deve essere
inevitabilmente è.

domenica, giugno 04, 2006

traduzioni

mi sembra giusto dare la possibilità
anche a chi non è poliglotta di capire
cosa dice riturnella
così ho pensato di dotarvi
di strumenti di comprensione
un giro sul web
qualche collaborazione inconsapevole
qualche altra consapevole
ed ecco il risultato:

riturnella
testo originale e trad. italiano

Tu rinnina chi vvai
Tu rinnina chi vvai
lu maru maru
Oi riturnella tu rinnina chi vai lu maru maru.

tu,che passeggi in riva al mare
Oh you who are wandering by the sea

Ferma quannu te dico
ferma quannu te dico dui paroli
Oi riturnella ferma quannu te dico dui paroli.

fermati mentre ti dico due parole
Please hold on I have just a few words to say you

Curri a jettari lu
curri a jettari lu suspiro a mari
Oi riturnella curri a jettari lu suspiro a mari.

corro a gettare il sospiro a mare
I am running, diveing my whispers into the sea

Ppi bidiri si mi rispunna
ppi bidiri si mi rispunnalu miu beni
Oi riturnella ppi bidiri si mi rispunna lu mio beni.

per vedere se il mio amore mi risponde
looking for an answer from my love

Nun mi rispunna no
nun mi rispunna, no, é troppo luntano
Oi riturnella nun mi rispunna no é troppo luntano.

non mi risponde, no, è troppo lontano
but she doesn’t answer me, she is too far

è sutta ‘na friscura
è sutta ‘na friscura che sta durmenno
Oi riturnella è sutta ‘na friscura che sta durmenno.

è all'ombra che sta dormendo
she’s sleeping under a tree shadow

Poi si ripiglia cu
poi si ripiglia cu lu chianto all'uocchi
Oi riturnella poi si ripiglia cu lu chianto all'uocchi.

poi si risveglia con il pianto agli occhi
When she wakes up she has tears in her eyes

Se struja l'uocchi e li
se struja l'uocchi e li passa lu chiantu
Oi riturnella se struja l'uocchi e li passa lu chiantu.

si asciuga gli occhi e gli passa il pianto
she dries her eyes and stops crying

Piglia lu muccaturu
piglia lu muccaturu lu vai a lavu
Oi riturnella piglia lu muccaturu lu vai a lavu.

prendi il fazzoletto te lo vado a lavare
give me your handchierf and I will wash it

Poi ti lu spanno allu
poi ti lu spanno allu pedi di rosa
Oi riturnella poi ti lu spanno allu pedi di rosa.

poi te lo stendo ai piedi della rosa
I will hang out it under a rose

Poi ti lu mann’ a Na
poi ti lu mann’ a Napuli a stirari
Oi riturnella poi ti lu mann’ a Na puli a stirari.

e te lo mando a Napoli a stirare
I’ll send it to Naples to be pressed
(all'epoca una capitale, come dire oggi Parigi ma con qualcosa in più)

Poi ti lu cogli’ alla
poi ti lu cogli’ alla napulitana
Oi riturnella poi ti lu cogli’ alla napulitana.

poi lo riprendo alla napoletana
I will take it Neapolitan style
(frase ermetica, in stile? come si fa a Napoli?)

Poi ti lu manno cu
Poi ti lu manno cu ventu a purtari
Oi riturnella poi ti lu manno cu ventu a purtari.

e te lo mando con il vento
I will ask the wind to bring it to you

Ventu, va’ portacéllu
ventu, va’ portacéllu allu mio beni
Oi riturnella Ventu, va’ portacéllu allu mio beni.

vento và, e portalo al mio amore
Oh Wind, please bring it to my beloved

Mera ca nun ti cada
mera ca nun ti cada ppe' supr’a mari
Oi riturnella mera ca nun ti cada ppe' supr’a mari.

bada che non ti cada in mare
Please take care, don’t let it fall into the sea

C’ha aperto li sigilli
c’ha aperto li sigilli de chistu cori
Oi riturnella c’ha aperto li sigilli de chistu cori.

perche ha aperto i sigilli del mio cuore.
because it was the key to my heart


per la traduzione in italiano si ringrazia
sweety83 e sua madre.
mi sono permesso qualche correzione che ritenevo opportuna.

venerdì, giugno 02, 2006

per completezza di informazione

è l'aurora - ivano fossati

riturnella - musicanova

va bene, sono solo 50.6 k

va bene, sono solo 50.6 k
mi armo di pazienza.

stasera parliamo di tempo.
si perchè il tempo ha/è più di una dimensione
il tempo è il tempo del viaggio ma anche, a volte,
il tempo dela memoria
il tempo percepito
è salto
dilatazione e contrazione della mente

il tempo impone il cambiamento delle cose
e della percezione personale/umana di esso

...
scusate dico a mia madre che ora deve cortesemente togliersi dai...
no, no,
sono solo da troppi giorni a casa sua e
non sono più abituato,
comunque brillantemente capisce e scompare
improvvisamente.
...

torniamo a noi
dicevamo del tempo che è contrazione della mente
tutto ciò mentre ascolto
è l'aurora di fossati
così anni settanta
e siccome sono in un posto che sembra fermo a quegli anni
il tempo della mente fa un balzo. e pensi
forse, qui era meglio
fine settanta primi anni ottanta
l'onda lunga del sessassantotto
quando quei gran paraculi dei sessantottini prendevano la strada del successo
e del denaro
i radical chic iniziavano a tirare su il crapino
ma avevano una certa classe.
anche i tossici avevano una certa aura
pionieri dell' LSD e dell'eroina
avevano il coraggio di farsi del male sul serio
male da morire
ma era rappresentazione concreta
del dolore e dell'incapacità di cogliere il cambiamento
e le sue conseguenza

...

però sti stronzi, i sessantottini,
continuavano ad avere energie personali
si inventavano artisti
si rigeneravano come stilisti
inventavano il design
e lo stile italiano
manager addirittura!
ma facevano anche festival ovunque
si impegnavano, dicevano loro
e le radio
non ve lo dico neanche perchè se ne è parlato già
e da personaggi coevi e sicuramente più titolati per parlarne
...
insomma c'era fermento anche in periferia
...

ci doveva essere qualcosa nei loro spaghetti
che è scomparso improvvisamente dal grano
e noi che siamo arrivati dopo


vabbè questa è storia.

p.s.
sono senza macchina fotografica
sto impazzendo dalla voglia.

e altre mancanze.

venerdì, maggio 19, 2006

ma che te lo dico a fare...

ci risiamo,
la grande sfiga ha colpito ancora,
notte in autostrada, fermo all'autogrill
ad aspettare il meccanico per capire il motivo del rumore
ancora un pacco di soldi
e la macchina abbandonata ad arezzo
una signora in treno che mi consiglia di comprare una fiat
e io a spiegargli che anche volendo
a questo punto non ci riuscirei

ma in ogni caso o modo sono di nuovo a sud
vediamo che succede...

domenica, maggio 14, 2006

io e la sfiga ( o della teoria degli occhi )

secondo le più aggiornate leggende delle mie parti
che poi sarebbe l'entroterra della provincia di salerno
"labbk coglie e a jastema no"
che tradotto da un testo poco ortodosso
o dalla lingua delle origini
starebbe per:

-se uno dice: come ti vedo bene, sei in forma, stai alla grande...
( questo appena citato sarebbe labbk )

-se uno dice: devi passare un guaio nero nero,
fai un incidente appena trovi cinque minuti di tempo,
e'a passà tanta waj!
( questo appena citato sarebbe a jastema )

ebbene, sembrerebbe,
secondo le più moderne tecniche di indagine che:

"labbk" porta una sfiga
che ne basterebbe un ottavo per pentirsi di essere nati

"a jastema" non ha nessun effetto,
anzi, si pensa che in misura estrema
addirittura porti fortuna all'intestatario ( della suddetta jastema )
e alle generazioni a venire del suddetto intestatario.

il discorso è complesso
la lingua difficile

e pure voi!
mettetevi nei miei panni...

venerdì, maggio 12, 2006

va bene va bene così

hai presente quei periodi
quelli da nuvolettta di fantozzi fissa sul tuo cranio
vabbè, la macchina è di nuovo dal meccanico
soldi si, soldi no, ma più no che si
continua a piovere come fosse novembre

...

però però
sono due giorni due che c'è il sole
quello caldo e luminoso da inizio primavera

comunque sia le giornate si allungano
anche se le notti si accorciano

e poi si riparte

di nuovo un viaggio
di nuovo una notte in giro
in macchina, se va tutto bene
e polizia e camionisti assonnati e casellanti teledipendenti

e poi un po' di sud in questi periodi ci sta pure
e poi nessuna intenzione di abbattersi
perchè in fondo c'è sempre qualcosa che non va
ma poi anche un'idea o qualsiasi cosa, a caso
che funziona perfettamente

c'è poi la sera al bar
gente conoscenti passanti
e di nuovo il piacere dello sguardo

poi torino domenica
salerno mercoledi

e poi chi lo sa
ma infondo chi se ne frega

qualcosa succede sempre
...
comunque
...
malgrado te